Mercoledì, 08/09/2010
29 Elul 5770

Settimana di parashà
 
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Il compito dell'Ebreo verso le nazioni del mondo. Parte prima
La Redenzione finale riguarda tutto il creato. Compito dell'Ebreo è preparare se stesso ed il mondo circostante a questo momento. L'influenza fondamentale che l'Ebreo ha il dovere di esercitare sulle nazioni del mondo, concerne il messaggio riguardante le 'Sette Leggi dei figli di Noè'

   Il Rebbe, per preparare il mondo alla rivelazione di Moshiach nella Gheulà finale, ha diviso il suo lavoro in fasi diverse e successive, ognuna delle quali  rispecchia il livello di maturità raggiunto dal mondo in quel dato momento ed il suo bisogno e la sua disponibilità ad affrontare la fase successiva. Nella prima decade della sua nessiùt (1950-1960) il Rebbe focalizzò la sua attenzione sui suoi Chassidìm. Dopo di ciò iniziò la fase dell'uscita verso l'esterno. Negli anni '60, quindi, gli emissari del Rebbe cominciarono ad essere inviati in ogni parte del mondo, con lo scopo di aprire 'Beit Chabad' ovunque vi fossero Ebrei, in modo da avvicinarli con amore all'Ebraismo. Negli anni '70 iniziarono vere e proprie campagne di diffusione delle mizvòt, la prima delle quali fu quella dei tefillìn. Negli anni '80, avvicinandosi ormai alla meta ed allo scopo di tutto questo processo, il Rebbe aprì l'ultima campagna, quella di Moshiach, che doveva conglobare in sè tutte le campagne precedenti. Ogni mizvà, per l'Ebreo, deve essere permeata dalla consapevolezza, che Moshiach è la meta finale.

     Il Rebbe però non si ferma all'influenza che deve essere emanata su ogni Ebreo. L'opera del Rebbe ha lo scopo di influenzare il mondo intero, compreso i non Ebrei. La Gheulà, infatti, non è solo per il Popolo Ebraico, ma rappresenta la redenzione di tutto ciò che esiste. Non stupisce, quindi, il fatto che, nel 1985, il Rebbe abbia cominciato a parlare delle '7 mizvòt dei figli di Noè'. Il Rambam, nelle sue halachòt, scrive: "Moshè Rabenu comandò, per bocca di HaShem, di costringere tutti i popoli ad accettare le mizvòt, che furono comandate ai figli di Noè". Il Rebbe spiega che non si intende qui  letteralmente di una costrizione forzata, bensì di una spiegazione appropriata di come queste 7 mizvòt costituiscano dei valori fondamentali, che permettono di unire tutte le nazioni nella fede nel Creatore del mondo. Il Rebbe chiese quindi di occuparsi attivamente di questa diffusione.

    Molte proposte di opuscoli di propaganda gli vennero allora sottoposte, ma tutte furono rifiutate. Solo quando gli venne presentata una versione, che comportava il collegamento con l'argomento di Moshiach e l'illustrazione di come sarà il mondo con il suo avvento, il Rebbe diede la sua approvazione. Nella parte seconda, inizieremo ad enumerare ed a spiegare, con l'aiuto del Cielo, una ad una  le 7 mizvòt.

::Il compito dell'Ebreo verso le nazioni del mondo. Parte terza
::Il compito dell'Ebreo verso le nazioni del mondo. Parte seconda
::Il compito dell'Ebreo verso le nazioni del mondo. Parte prima
 
 
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